10 Agosto 2022

Gli interventi previsti dal decreto “aiuti bis” (d.l. 115/2022) in vigore dal 10 agosto, colgono, in parte, le sollecitazioni di Confartigianato per sostenere le piccole imprese.

In particolare, segnaliamo l’estensione dell’indennità una tantum di 200 euro, introdotta dal d.l. 50/2022, anche ad altre categorie di lavoratori. Per quanto attiene ai lavoratori autonomi, è stato approvato il decreto attuativo (vedi articolo) e la norma in esame si limita a prevedere il rifinanziamento del “Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi”, destinato appunto a finanziare il riconoscimento di una indennità per il 2022.

Il provvedimento rifinanzia, poi, il fondo destinato a contrastare il caro prezzo dei materiali per la realizzazione di opere pubbliche per il periodo dal 2022 al 2027.

Confartigianato apprezza, inoltre, l’estensione anche al terzo trimestre 2022 dei crediti d’imposta a favore di tutte le imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale e la proroga per il 4° trimestre 2022 del taglio dei costi dell’energia con l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas e la riduzione delle accise sui carburanti in scadenza il prossimo 21 agosto.

Dispone, inoltre, un incremento delle dotazioni finanziarie per determinate misure quali il riconoscimento del cosiddetto “bonus psicologo”, introdotto dal d.l. 228/2021, per far fronte all’aumento delle condizioni di fragilità psicologica dovute all’emergenza pandemica, nonché del buono con importo massimo di 60 euro da utilizzare per l’acquisto, fino al 31 dicembre 2022, di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Il buono è volto a mitigare l’impatto del rincaro dei prezzi dei prodotti energetici sulle famiglie, in particolare in relazione ai costi di trasporto per studenti e lavoratori e può essere riconosciuto in favore delle persone fisiche che, nel 2021, hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.

In termini di welfare aziendale segnaliamo l’incremento, per il 2022, da 258 a 600 euro del tetto di esenzione dei fringe benefit aziendali purché collegati all’emergenza del caro bollette. Non concorreranno infatti a formare il reddito imponibile il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti «nonché le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale».

 

Categories: Fiscale, Ultime notizie

Altre notizie