10 Novembre 2022

Tra le misure in arrivo nella legge di bilancio o nel possibile collegato fiscale, il governo studia un pacchetto di contrasto all’evasione con una nuova tregua fiscale sulle cartelle esattoriali e una serie di misure su avvisi bonari, accertamenti con adesione e conciliazione giudiziale.

Per questi ultimi due istituti, che prevedono un contraddittorio tra contribuenti e uffici del fisco, il governo immagina un taglio netto delle sanzioni al 5% e la possibilità di saldare l’imposta dovuta con un versamento dilatato su almeno 5 anni.

Inoltre , l’esecutivo dovrebbe introdurre una nuova edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali. L’impianto studiato in queste settimane al dipartimento Finanze immagina tre diverse regole: per i debiti fino a mille euro ci sarebbe un nuovo stralcio delle cartelle post 2015, cancellando il debito del contribuente come già accaduto per le poste più vecchie.

Fra mille e 3mila euro lo stralcio sarebbe accompagnato da un saldo agevolato, con il pagamento del 50% (diviso in due rate annuali) dell’imposta dovuta e la cancellazione di sanzioni e interessi. Sopra i 3mila euro il contribuente dovrebbe invece poter definire la propria posizione versando integralmente in cinque anni l’imposta dovuta, con un taglio integrale o quasi di sanzioni e interessi.

Categories: Fiscale

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