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1 Dicembre 2022
L’ultima versione del ddl di bilancio 2023, firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella, che è atteso alla Camera, conferma – per tutti i soggetti che effettuino l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali – l’esclusione dell’obbligo di accettare pagamenti tramite carte di pagamento (di debito, di credito e prepagate) per importi pari o inferiori a 60 euro, indipendentemente dall’oggetto della transazione.
Nei casi di mancata accettazione, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista è pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.
Sottolineiamo però che, fino all’entrata in vigore del ddl, restano comunque sanzionabili eventuali rifiuti di accettare pagamenti di importi pari o inferiori a 60 euro.

 

È inoltre confermata la soglia di 5.000 euro per i trasferimenti di contanti a partire dal 1° gennaio 2023. Ai sensi dell’art. 63 comma 1 del d.lgs. 231/2007, fatta salva l’efficacia degli atti, alle violazioni della disciplina dei contanti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 50.000 euro. Per le violazioni che riguardano importi superiori a 250.000 euro, invece, la sanzione è quintuplicata nel minimo e nel massimo edittali (art. 63 comma 6 del d.lgs. 231/2007). Ricordiamo infine che, se, prima dell’entrata in vigore della modifica in questione, si opera in contanti per importi pari o superiori a 2.000 euro si compie una violazione sanzionabile (ex art. 1 della L. 689/81).

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