Si è concluso ieri uno dei più importanti appuntamenti per la moda contemporanea, vetrina internazionale e riferimento culturale per designer e artisti: l’attesissimo ritorno in presenza del Salone White che, in concomitanza con la Fashion Week di Milano, ha sancito la ripartenza delle fiere del settore moda. Un’edizione particolare che si è finalmente potuta realizzare in presenza, anche grazie alla collaborazione con Confartigianato Imprese ed il supporto del MAECI e dell’Agenzia ICE. Dopo il primo appuntamento dell’anno, a febbraio in formato digitale, il Salone WHITE ha visto una riapertura dei mercati e la partecipazione entusiasta di tanti brand sostenibili e d’avanguardia, maison affermate, designer sperimentali e start-up di nuova generazione. La parola chiave che, dal 23 al 26 settembre, ha coinvolto i frequentatori del Tortona Fashion District è stata SIGN OF THE TIMES, ovvero “un invito a ricominciare dalle proprie origini per innovare in totale sicurezza”, come dichiarato dal founder di WHITE, Massimiliano Bizzi.

Confartigianato ha portato al Salone 22 brand associati che hanno contribuito a costruire il futuro di un made in Italy energico, forte e pieno di vitalità. Il presidente di Confartigianato Moda Fabio Pietrella e il vice ministro dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin hanno presidiato il tradeshow facendo visita agli espositori, appurando in prima persona quanto il settore abbia mandato un forte messaggio di cambiamento, innovazione e ripresa. Il Presidente Pietrella, in particolare, ha esternato soddisfazione ed impegno sul futuro della moda sostenibile: “Tanti artigiani, designer e artisti con idee innovative che guardano al futuro della moda e del pianeta. Il processo di ripresa e innovazione del settore moda può avvenire solamente intraprendendo ragionamenti di sostenibilità produttiva, ambientale e sociale. Siamo contenti di aver visto la partecipazione di tanti artigiani che portano avanti le tradizioni del Made in Italy facendo della sostenibilità un’ulteriore leva competitiva sui mercati internazionali”. Anche il vice ministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, si è espresso positivamente in materia di ripresa economica del comparto: “Il ministero dello Sviluppo economico è fortemente impegnato a creare le condizioni e le risposte più adeguate a sostenere un settore strategico per l’economia del Paese, come quello della moda. È un settore che ha sofferto più degli altri le conseguenze del Covid e pertanto dopo aver convocato sin da subito i tavoli tematici che hanno coinvolto l’intera filiera, ed ascoltato le istanze e le numerose sollecitazioni delle imprese e categorie del settore, il Governo ha realizzato di recente un pacchetto di misure, a favore del tessile e della moda, per potenziare la creatività italiana nel mondo con l’obiettivo di far ripartire la filiera”.