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  • Compensi professionisti: eliminata la soglia dei 5.000 euro per i pagamenti della PA
5 Febbraio 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha eliminato la soglia di 5.000 euro finora prevista per il controllo dei debiti iscritti a ruolo. In particolare, da giugno ogni compenso professionale, inclusi quelli derivanti dal patrocinio a spese dello Stato, sarà soggetto a verifica preventiva. In caso di inadempienze l’ente pubblico non sospenderà semplicemente il pagamento, ma verserà le somme dovute direttamente all’Agente della riscossione fino a totale copertura del debito fiscale.

La misura interessa le somme di cui all’art. 54 del Tuir dovute agli esercenti arti e professioni per l’attività professionale svolta. Restano pertanto esclusi i proventi derivanti dai diritti d’autore o dall’utilizzo di opere dell’ingegno.

Il nuovo sistema prevede che l’ente pubblico effettui un controllo telematico immediato prima di ogni saldo. In presenza di debiti non pagati, la PA non dovrà più attendere i tempi di un pignoramento, ma provvederà a pagare direttamente l’Agente della Riscossione per l’importo dovuto.

Il controllo preventivo riguarderà qualsiasi carico iscritto a ruolo, senza alcun limite minimo di importo.

La verifica non è limitata alle sole pendenze di natura tributaria, ma si estende a ogni tipologia di morosità esattoriale, comprese le sanzioni per violazioni del Codice della Strada e i contributi previdenziali dovuti all’Inps o alle Casse professionali, purché regolarmente notificati tramite cartella di pagamento o avviso di addebito.
Il blocco automatico non scatta se il debito è inserito in un piano di rateizzazione regolarmente pagato o se è stata presentata domanda di definizione agevolata.

L’Associazione resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

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