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  • Detrazioni edilizie: le novità dal 1° gennaio 2023
19 Gennaio 2023

Gli atti nomativi delle ultime settimane (legge di bilancio 2023 e conversione in legge del d.l. “aiuti quater”) hanno modificato il quadro delle detrazioni edilizie, ordinarie e “super”, vigenti dal 1° gennaio 2023, nonché le regole per la cessione o sconto dei relativi crediti d’imposta.

Nonostante il legislatore abbia, già dallo scorso anno, previsto una “stabilizzazione” delle detrazioni cd “ordinarie” fino al 2024, vanno evidenziate alcune novità in vigore dal 2023: è terminato, infatti, il “bonus facciate” del 60%, mentre è stato prorogato fino al 2025 il bonus del 75% per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche; il “bonus mobili”, inoltre, vede innalzato a 8.000 euro il limite di spesa per il solo 2023.

Anche in materia di superbonus, il “decalage” previsto nel periodo 2024-2025 viene anticipato al 2023 con la nuova misura del 90% per condomini, edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità, ed alcuni enti del Terzo settore destinatari dell’agevolazione (salvo alcune deroghe con il mantenimento del 110% per i lavori iniziati alla fine del 2022 in presenza di determinati requisiti dapprima introdotti con il d.l. “aiuti-quater”, poi riformulati in sede di legge di bilancio 2023).

Inoltre, cambia nuovamente il numero delle cessioni, che sale a 5 passaggi complessivi, con l’ulteriore possibilità di “spalmare” il credito da superbonus in un periodo maggiore di tempo (10 rate) per le opzioni già comunicate all’Agenzia delle Entrate al 31 ottobre 2022.

Ricordiamo che, al fine di beneficiare delle detrazioni edilizie, per i lavori di importo superiore a 516.000 euro, diventa obbligatorio dal 1° gennaio 2023, che le imprese esecutrici siano in possesso dell’attestazione SOA o che abbiano avviato le procedure per ottenerla.

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