Il Consiglio dei Ministri ha varato, il nei giorni scorsi un decreto legge concernente una serie di misure di sostegno al reddito e di revisione dei contratti di lavoro subordinato, non è ancora stata effettuata la pubblicazione in gazzetta ufficiale, dalle bozze che sono state divulgate tramite stampa, risultano le seguenti misure:
- il taglio del cuneo fiscale e contributivo: aumenterà di 4 punti, quindi sommando quanto già introdotto dalla legge di bilancio dello scorso dicembre si avrà un taglio di 7 punti per i redditi fino a 25.000 euro e di 6 punti per quelli fino a 35.000 euro, il provvedimento dovrebbe aver valenza fino al 31 dicembre 2023.
- il limite massimo per i fringe benefit per il 2023 si assesterà fino a 3.000 euro, ma riguarderà i lavoratori con figli a carico;
- dal 1° gennaio 2024 sarà introdotta una integrazione al reddito (assegno di inclusione) per i nuclei familiari in cui vi siano persone disabili, minori e ultra-sessantenni;
- gli incentivi per i datori di lavoro che assumeranno i beneficiari dell’assegno di inclusione si concretizzerà in un esonero dai contributi previdenziali per 12 mesi;
- sono riviste le causali dei contratti a termine di durata superiore ai 12 mesi ma inferiore ai 24 mesi, potranno essere definite dalla contrattazione collettiva, ovvero definite fra le parti.
- la soglia dei voucher sarà innalzata fino a fino a 15.000 euro.