3 Luglio 2025

Proroga termine bando per la concessione di contributi a esercizi commerciali ed artigianali attivi e in corso di apertura nel Centro Storico

Il Comune di Parma ha concesso una proroga al prossimo 31/07/2025, in riferimento alla possibilità di presentare richiesta di contributo allo stesso Comune.

 

TIPOLOGIA CONTRIBUTO
Avviso Pubblico per la concessione di contributi ad associazioni di categoria, consorzi di imprese del commercio, turismo e servizi, società di servizi delle associazioni di categoria, micro e piccole imprese in forma aggregata o singola artigianali, di servizio e del commercio situati in Centro Storico.

AREA INTERESSATA
Il Comune di Parma prevede l’erogazione di forme di sostegno agli esercizi commerciali e artigianali attivi e in corso di apertura nel Centro Storico con la finalità di contribuire alla riqualificazione della zona che si trovano nelle seguenti vie:
Borgo Romagnosi
Strada agli Ospizi Civili
Borgo Piccinini
Strada dell’Università da Borgo Piccinini a Via Guglielmo Oberdan
Via Guglielmo Oberdan
Strada del Conservatorio da Strada agli Ospizi Civilia Strada dell’Università
Via Mazzini da Viale Mariotti a Strada Garibaldi/Strada Cavestro
Via GiosuèCarducci
Borgo Basinio Basini
Via Carlo Goldoni
Porzione del Fronte Sud di Piazza San Bartolomeo
Strada Giuseppe Garibaldi
Via Giuseppe Verdi
Strada G. e P. Albertelli
Via G.B. Borghesi
Via Ireneo Affò
Via Gianbattista Bodoni da Via Verdi a Strada Garibaldi

 

 

AZIONI PREVISTE
L’ampliamento della superficie di vendita dei locali con la possibilità di accorpamento di ulteriori spazi commerciali e arredi, per generare valore e migliore attrattività. La realizzazione di misure per garantire l’accessibilità, il decoro, la pulizia e la cura di aree esterne comuni a più esercizi, in una ottica di rigenerazione urbana degli spazi immediatamente adiacenti agli esercizi commerciali. La creazione di servizi a vantaggio di clienti e city users oltre alla apertura di nuove imprese del commercio e dell’artigianato attraverso il recupero di locali sfitti. L’apertura di unità locali di imprese già esistenti che operano in altre zone, al fine di contribuire a occupare spazi altrimenti non utilizzati o poco attrattivi. L’apertura di spazi sfitti a fini artistico – culturali e sportivi.

SCADENZA AGGIORNATA
I soggetti interessati a manifestare il proprio interesse, entro e non oltre il 31 LUGLIO 2025, inviando le proposte progettuali rispondenti alle finalità del bando.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono partecipare al seguente avviso le associazioni di categoria, i consorzi di imprese del commercio, turismo e servizi, le società di servizi delle associazioni di categoria, le micro e piccole
imprese in forma aggregata o singola, iscritte in Camera di Commercio al momento della presentazione della manifestazione di interesse e appartenenti alle seguenti categorie merceologiche:

  • attività di commercio in sede fissa limitatamente agli esercizi di vicinato;
  • attività di somministrazione di alimenti e bevande;
  • attività artigianali alimentari e non;
  • attività di servizi;
  • attività culturali, artistiche, sportive gestite in forma di impresa.

 

SOGGETTI ESCLUSI
Sono escluse dalla partecipazione al presente bando e saranno ritenute irricevibili le eventuali manifestazioni di interesse che provenissero da parte di:
– Imprese che esercitano attività di “compro oro”, “money transfert”, attività di vendita mediante apparecchi automatici effettuata in locali adibiti in modo esclusivo;
– Circoli, sale da gioco e sale scommesse;
– Studi e attività professionali;
– Tutte le attività elencate come incompatibili all’art. 6 del “Regolamento per l’esercizio delle attività artigianali e commerciali nelle aree di particolare rilevanza storico-monumentale ai fini della loro tutela” approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.42 del 17/07/2023

Sono specificatamente escluse dal finanziamento del presente bando le seguenti attività:
– Minimarket
– Attività di ingrosso
– Attività di magazzino
– Medio-piccole, medie e grandi superfici

 

LOCALI FRONTE STRADA
Possono presentare la proposta progettuale i consorzi di imprese, associazioni, società di servizi delle associazioni di categoria, gli esercizi in forma aggregata o singola di per progetti che coinvolgono esercizi che hanno unità locale con vetrina in fronte strada al piano terra, o potranno averla mediante il progetto che viene presentato con il presente avviso, nel Centro Storico esclusivamente sui fronti strada indicati nell’elenco delle strade citate.

REQUISITI
I consorzi di imprese, associazioni, società di servizi delle associazioni di categoria, gli esercizi in forma aggregata o singola di cui al presente bando dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti, al momento della presentazione, pena l’inammissibilità dalla stessa:

  • rientrare nella definizione di micro, piccola, media impresa secondo i parametri stabiliti nell’Allegato 1 del Regolamento (UE) n.651/2014 della Commissione del 17 giugno 2015;
  • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art.67 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
  • non trovarsi in stato di fallimento, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o di liquidazione anche volontaria o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi, previdenziali, assistenziali, assicurativi (ove dovuti), imposte fiscali (quali imposte sul reddito, IRAP e IVA ove dovute), secondo le vigenti disposizioni legislative;
  • essere in regola con il pagamento di tasse e tributi comunali;
  • essere titolari di un conto corrente bancario/postale intestato all’associazione partecipante o intestato al singolo soggetto giuridico richiedente nel caso di progetto aggregato;
  • nell’esercizio finanziario in corso al momento della presentazione della manifestazione di interesse e nei due precedenti, non devono già aver ottenuto aiuti dallo Stato o da altre Amministrazioni pubbliche per un importo complessivo che, sommato al beneficio di cui al bando in essere, risulti superiore all’importo previsto dal Regolamento CEE n. 1998/2006 e successive modifiche e integrazioni “Regime aiuti de minimis”.

Il soggetto richiedente attesta il possesso dei predetti requisiti mediante autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e compilando l’apposito modulo denominato “Manifestazione d’interesse”.

DOMANDA E CONTENUTI
La partecipazione nella forma di manifestazione di interesse dovrà essere presentata corredata dal progetto di dettaglio contenente:

  • relazione illustrativa;
  • piano economico ed elenco dettagliato dei lavori;
  • cronoprogramma di massima delle fasi per gli interventi/lavori/attività;
  • planimetrie, prospetti, elaborati ed idonee immagini tali da rendere comprensibile il progetto (fotoinserimenti, render, etc).

 

INTERVENTI AMMISSIBILI
Le spese ammesse a contributo riguardano nuovi progetti per la riqualificazione di fronti vetrina/fronti strada, in generale di spazi antistanti a spazi pubblici e spazi pubblici medesimi, nuovi format, precisamente relativamente alle seguenti tematiche:

  • Riapertura di negozi sfitti in forma aggregata o singola
  • Riapertura di negozi sfitti anche in forma di “temporary shop”
  • Interventi per il recupero e riqualificazione di spazi commerciali dismessi con l’introduzione di forme innovative di sostenibilità ambientale e riapertura di impresa;
  • Realizzazione di allestimenti e servizi
  • Recupero di salumerie, gastronomie tipiche, osterie tipiche ed altre attività alimentari tipiche
  • Introduzione di innovazione delle tecniche di vendita e del servizio alla clientela come progettazione e realizzazione di iniziative di animazione territoriali per sostenere le aperture coordinate dei negozi
  • Opere edili private su parti interne ed esterne all’attività (es. ristrutturazione e lavori su facciate ed esterni, serrande e tendoni) nonché gli arredi e le strutture temporanee che verranno rappresentate in un progetto coordinato su tutte le attività interessate
  • Acquisto/noleggio veicoli ad impatto zero da destinare alla consegna a domicilio o all’erogazione di servizi comuni per micromobilità
  • Realizzazione di misure per l’accessibilità e la visitabilità
  • Interventi di pulizia esterna anche in forma coordinata
  • Interventi di risparmio energetico in forma aggregata o singola
  • Spese generali se funzionali alle azioni progettuali previste
  • Riutilizzo di vetrine in forma aggregata o singole
  • Spese per eventi e animazione
  • Apertura di vetrine promozionali di attività svolte in altre zone
  • Realizzazione di progetti di illuminazione comuni a più esercizi commerciali, o comunque a beneficio anche dello spazio pubblico.

Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute, ritenute pertinenti e direttamente imputabili al progetto e i cui giustificativi di spesa decorrano a partire dalla comunicazione di assegnazione del contributo. Per determinare l’ammissibilità temporale di una determinata spesa, rileva la data di emissione della relativa fattura.

 

INTERVENTI NON AMMISSIBILI
Sono considerate spese non ammissibili al contributo:

  • le spese fatturate da fornitori che si trovino con il cliente in rapporti di controllo, come definiti ai sensi dell’art. 2359 del c.c., o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
  • i pagamenti effettuati in contanti, con assegno circolare o tramite compensazione di qualsiasi tipo tra cliente e fornitore;
  • le spese per servizi continuativi, periodici o connessi ai normali costi di funzionamento del soggetto beneficiario o partner (come la consulenza fiscale ordinaria e i servizi regolari), se non esplicitamente ammesse;
  • le spese per la gestione ordinaria dell’attività di impresa, ad esempio: materiali di consumo e minuterie, cancelleria, scorte di materie prime, semilavorati;
  • le spese di viaggio (trasferta, vitto e alloggio);
  • le spese per il personale;
  • qualsiasi forma di autofatturazione;
  • ogni ulteriore spesa non espressamente indicata nell’elenco delle spese considerate ammissibili, anche se parzialmente e/o totalmente attribuibili all’intervento.

 

 

MISURA DEL CONTRIBUTO
Il contributo è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente.
Il contributo non potrà superare il 90% delle spese programmate e sostenute e non potrà superare in ogni caso l’erogazione della somma di € 15.000,00 per ogni progetto. Il contributo è al lordo della ritenuta di legge del 4% e l’erogazione avverrà al netto della suddetta ritenuta. Il Comune può disporre una anticipazione massima del 50% delle spese del progetto, ove formalmente richiesta

LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO
La richiesta di liquidazione del contributo va presentata su format redatto dal Comune ove disponibile, allegando la seguente documentazione:
• relazione sintetica di attuazione dell’intervento;
• copia delle fatture e specifiche quietanze di pagamento;
• attestazione di non essere stata destinataria di ingiunzioni di recupero per effetto di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) 1589/2015 in quanto ha ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea ai sensi del Regolamento (CE) 1589/2015.

DECORRENZA E TERMINI REALIZZAZIONE INTERVENTI
Saranno ammesse spese sostenute a far tempo dalla comunicazione di assegnazione fino al 30 giugno 2026.
Il termine per rendicontare le spese sostenute per la realizzazione del progetto, successivamente all’assegnazione, è il 30 settembre 2026.

TERMINE E MODALITÀ
I progetti per la richiesta di contributo – a pena di esclusione – devono seguire le seguenti modalità e termini:

  • devono essere presentati fino al 31 luglio 2025 p.v.
  • devono essere inviati al Comune di Parma via PEC al seguente indirizzo istituzionale: comunediparma@postemailcertificata.it, utilizzando esclusivamente detto indirizzo e con oggetto “Avviso Pubblico per la concessione di contributi per gli esercizi commerciali/artigianali/di servizio, situati nel Centro Storico;
  • devono essere presentati utilizzando l’apposito modello di manifestazione di interesse allegato all’Avviso pubblico, da compilare in ogni sua parte;
  • devono essere sottoscritti dal legale rappresentante dell’attività economica in forma singola o in forma aggregata o associazione, per la quale si avanza manifestazione di interesse di partecipazione e corredate da una fotocopia di un documento di identità valido;
  • devono essere corredati dalla copia del documento di identità, in corso di validità, del legale rappresentante che sottoscrive la manifestazione di interesse di partecipazione al presente avviso (solo ove la manifestazione di interesse di partecipazione non sia stata sottoscritta a mezzo di firma digitale).

 

 

RENDICONTO SPESE E MODALITA EROGAZIONE CONTRIBUTO
Sono ammessi esclusivamente i pagamenti effettuati dal beneficiario ai fornitori per il tramite di bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni (L. 136/2010, art. 3, commi 1 e 3 e successive modificazioni).
Verificata la correttezza della documentazione presentata e sulla base delle spese effettivamente sostenute, il Comune di Parma provvederà alla erogazione del contributo. Il contributo sarà rideterminato in base all’importo degli investimenti effettivamente realizzati. Non verranno prese in considerazione variazioni di spesa in aumento rispetto all’investimento originariamente ammesso a contributo. In fase di liquidazione, sarà verificata la regolarità contributiva (DURC) e la regolarità dei pagamenti delle imposte e tasse comunali, così come da Regolamenti vigenti sui contributi.

REVOCA CONTRIBUTO
Il contributo può essere revocato nei seguenti casi:
– qualora il beneficiario provveda all’invio della documentazione tecnica e di spesa oltre la scadenza del termine stabilito dall’Amministrazione per la rendicontazione del contributo;
– qualora il richiedente, al momento della rendicontazione del contributo, risulti inattivo, in stato di scioglimento o liquidazione, ovvero soggetto a procedure concorsuali previste dalla vigente normativa in materia di fallimento;
– qualora la realizzazione del progetto non sia conforme, nel contenuto e nei risultati conseguiti, al progetto presentato e ammesso a contributo;
– se, a seguito di controlli e verifiche, vengano rilevate dichiarazioni mendaci o inesatte, fatto salvo quanto previsto dall’art. 640 bis del Codice Penale e l’art. 75 del DPR 455/2000;
– se, a seguito di controlli e verifiche, vengano rilevate irregolarità rispetto al pagamento delle tasse e dei tributi locali riferiti all’esercizio dell’attività (es. TARI, COSAP, Imposta sulla pubblicità
etc..).

CONTROLLI
Il Comune può effettuare ispezioni o controlli, anche a campione, al fine di verificare l’effettiva realizzazione del progetto, il possesso dei requisiti richiesti per la concessione del contributo e la loro corretta destinazione, la veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive anche nei tre anni successivi al pagamento del contributo.

Ai link qui sotto i riferimenti utili:

Comune di Parma bandi

Comune di Parma Notizie

 

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