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  • Benessere – Emendamento in Legge di Bilancio per escludere dall’iscrizione al RENTRI
26 Novembre 2025

Confartigianato Imprese Parma, insieme ad altre Associazioni di categoria, aveva presentato un intervento normativo che, nella sua formulazione iniziale, prevedeva l’esclusione dall’obbligo di iscrizione al RENTRI oltre agli imprenditori agricoli anche di alcune altre Categorie di Impresa, soprattutto quelle del Benessere.

In un primo momento tale emendamento era stato ritenuto in precedenza “inammissibile”.

Tale prima valutazione è stata successivamente parzialmente rettificata.
L’attuale percorso normativo vede la presentazione di ulteriori emendamenti che tornano dettagliatamente a chiedere specifiche esclusioni dall’obbligo di iscrizione al RENTRI per diverse categorie di soggetti, in coerenza con quanto previsto dal comma 6 dell’art. 190 del D.Lgs. 152/06.
Confartigianato Imprese, di fatto torna a chiedere l’esclusione dall’obbligo di iscrizione al RENTRI per tutti quei soggetti, già esonerati dalla tenuta dei registri di carico e scarico ai sensi del D.Lgs. 152/06, o che adempiono a tali obblighi con le modalità alternative previste dall’art. 190, comma 6.

Nel dettaglio si prevede l’esclusione di:

-Consorzi e sistemi di gestione di cui all’art. 237;

-Produttori rientranti nelle casistiche di cui all’art. 190, commi 5 e 6, tra cui:

  • imprenditori agricoli e attività artigianali (centri estetici, parrucchieri, tatuatori) produttori di rifiuti pericolosi che adempiono tramite conservazione dei FIR o dei documenti di conferimento per tre anni;
  • imprenditori agricoli con volume d’affari annuo inferiore a 8.000 euro (art. 190, comma 5);
  • imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi (art. 212, comma 8);
  • imprese e enti con meno di 10 dipendenti per i soli rifiuti non pericolosi.

 

L’intervento mira quindi a chiarire l’ambito dei soggetti esclusi dall’iscrizione, anche in considerazione dell’avvio dell’ultimo scaglione di iscrizione, partito il 15 dicembre, che coinvolge i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con meno di dieci dipendenti.
Confartigianato Impresa conferma ulteriormente che si continuerà a monitorare l’iter del provvedimento e a fornire aggiornamenti in merito agli sviluppi.

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