5 Febbraio 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha apportato modifiche significative alla disciplina delle locazioni brevi.

A partire dal 2026 la soglia oltre la quale l’attività di locazione si presume esercitata in forma imprenditoriale è stata ridotta da quattro a due appartamenti.
La nuova soglia si basa sul numero di appartamenti destinati alla locazione breve nel corso dell’anno solare, indipendentemente dalla durata dei singoli contratti: è sufficiente locare tre diversi immobili anche per un solo fine settimana per far scattare la presunzione di imprenditorialità.
Inoltre, poiché nel conteggio rileva l’intera unità immobiliare, l’affitto di più stanze nello stesso appartamento viene considerato come un unico immobile. Restano invece esclusi dal calcolo i contratti di locazione “ordinaria” (come i 4+4 o i 3+2).

Per i contribuenti che locano fino a un massimo di due unità, il trattamento fiscale rimane invariato:

  • per il primo immobile e relativa pertinenza l’aliquota è al 21%;
  • per il secondo immobile al 26%.

 

Nel caso di destinazione alla locazione breve di più immobili, l’intera attività assume natura imprenditoriale con esclusione dal regime di cedolare secca. Il proprietario (o il sublocatore/comodatario) dovrà presentare, al competente ufficio del Registro delle imprese, la comunicazione unica d’impresa con i modelli per l’iscrizione al Registro Imprese, l’apertura della partita Iva, i modelli INPS e INAIL, nonché la SCIA.

L’Associazione resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

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