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  • Emissioni in atmosfera: entro il 28/8 obbligo di relazione per chi utilizza sostanze pericolose
7 Luglio 2021

Le emissioni provenienti dalle sostanze classificate come cancerogene, tossiche per la riproduzione, mutagene o con tossicità e cumulabilità particolarmente elevata devono essere limitate e sostituite appena possibile all’interno del ciclo produttivo. È stabilito con l’entrata in vigore del d.lgs. 102/2020 che ,all’art. 271 del Testo Unico Ambientale (d.lgs. 152/2006) aggiunge il comma 7-bis.

I gestori degli stabilimenti autorizzati alle emissioni in atmosfera sono obbligati a inviare una relazione tecnica all’autorità competente, in cui analizzano la disponibilità di sostanze alternative ed esaminano la fattibilità tecnica ed economica del loro utilizzo al posto di quelle altamente preoccupanti come materie prime nei propri processi produttivi.
Per gli stabilimenti in esercizio al 28 agosto 2020 e per quelli nuovi autorizzati successivamente a tale data, la prima relazione deve essere rinviata ad Arpae tassativamente entro il 28 agosto 2021. Successivamente l’obbligo decorrerà ogni cinque anni.

In caso di violazione degli obblighi, sono previste specifiche sanzioni sia di tipo penale che amministrativo: sanzioni penali per la mancata domanda di autorizzazione per l’utilizzo di sostanze riclassificate come pericolose entro 3 anni e sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 2.500 € per la mancata presentazione della relazione entro il 28 agosto 2021 (e successivamente ogni cinque anni).

Consigliamo alle imprese di richiedere ai propri fornitori le schede di sicurezza aggiornate (almeno al 2019) per tutte le sostanze e miscele utilizzate nei cicli produttivi da cui originano emissioni in atmosfera (convogliate o diffuse) e di verificarne le caratteristiche di pericolo, riportate nella sezione 2 “identificazione dei pericoli”. È importante infine controllare che queste sostanze e miscele usate nei cicli produttivi non siano soggette al divieto e, periodicamente, che non subiscano modifiche alla loro classificazione.
Non sono tenuti alla trasmissione della relazione i gestori degli impianti in cui non si utilizzano le sostanze/miscele preoccupanti all’interno del ciclo produttivo che genera emissioni autorizzate e coloro che gestiscono impianti con emissioni scarsamente rilevanti, ai sensi dell’art.272 co.1 del d.lgs. 152/06, in quanto non soggette ad autorizzazione (anche se da attività svolte all’interno di stabilimenti soggetti ad autorizzazione).
L’ufficio Ambiente e Sicurezza resta a disposizione per ogni chiarimento e per l’eventuale esame delle schede di sicurezza.

QUALI SONO LE SOSTANZE COINVOLTE
Le sostanze interessate sono quelle classificate come:
– cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (indicazioni di pericolo: H340, H350, H360, H350i, H360F, H360D, H360FD, H360Fd, H360Df);
– di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata (PBT/vPvB, tabella A2, parte II dell’Allegato I alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/06 e Allegato XIII Reg. REACH);
– estremamente preoccupanti ai sensi dal regolamento (CE) REACH n. 1907/2006 e inserite in apposita lista (SVHC), aggiornata ogni 6 mesi dall’ECHA: https://echa.europa.eu/it/candidate-list-table

OBBLIGHI E SCADENZE
1) Per gli stabilimenti con autorizzazione ordinaria (AUA):

a) se esistenti al 28/08/2020
In caso di utilizzo di sostanze e/o miscele estremamente preoccupanti nel ciclo produttivo da cui originano emissioni in atmosfera, il gestore di stabilimento o di impianto in esercizio al 28/08/2020 deve:
– entro il 28/08/2021 redigere una relazione nella quale analizzata la disponibilità di sostanze/miscele alternative, ne considera i rischi ed esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione;
– entro il 01/01/2025 presentare una domanda di autorizzazione per l’adeguamento alle prescrizioni oppure in data antecedente individuata dall’autorità competente in risposta alla relazione.
L’adeguamento potrà inoltre essere previsto in sede di rinnovo periodico dell’autorizzazione o in caso di modifiche sostanziali presentate prima del 1/1/2025, occasioni in cui il gestore dovrà già considerare le eventuali modifiche legate all’utilizzo delle sostanze pericolose.
b) se con domanda di autorizzazione per nuovo impianto, modifica o rinnovo presentata dopo il 28/08/2020
Nell’autorizzazione vengono riportate le seguenti nuove prescrizioni:
– sostituire sostanze e/o miscele estremamente preoccupanti nel ciclo produttivo non appena tecnicamente ed economicamente possibile;
– inviare all’autorità competente la relazione ogni cinque anni, per valutare la fattibilità della sostituzione delle sostanze o miscele. Questo obbligo riguarda anche gli stabilimenti esistenti al 28/8/2020, dopo che avranno ottenuto l’autorizzazione conseguente alla richiesta d’adeguamento da presentarsi entro il 1/1/2025.
In caso di riclassificazione successiva delle sostanze e/o miscele:
– entro 3 anni dalla modifica della classificazione delle sostanze e/o miscele in uso, presentare una domanda di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) ai sensi dell’art. 269 del d.lgs. 152/06.

2) Per gli stabilimenti con autorizzazione in via generale (AVG) ai sensi dell’art.272, c.2 d.lgs. 152/06:

a) se esistenti al 28/08/2020
In caso di utilizzo di queste sostanze e/o miscele, il gestore dello stabilimento deve:
– entro il 28/08/2023 presentare una domanda di autorizzazione unica ambientale (AUA) ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/06
b) se con domanda di autorizzazione per nuovo impianto, modifica o rinnovo presentata dopo il 28/08/2020
Per usufruire dell’autorizzazione in deroga, il divieto di utilizzo di sostanze e/o miscele classificate come cancerogene, tossiche per la riproduzione o mutagene, già fissato nel 2020, si estende ora anche a quelle classificate come estremamente preoccupanti.
In caso di riclassificazione successiva delle sostanze e/o miscele occorre:
– entro 3 anni dalla modifica della classificazione delle sostanze e/o miscele in uso, presentare una domanda di autorizzazione unica ambientale (AUA) ai sensi dell’art. 269 d.lgs. 152/06;
oppure
– comunicare agli Enti la sostituzione della sostanza /miscela con una alternativa non pericolosa.

Info: ufficio Ambiente e Sicurezza ambientesicurezza@aplaparma.it; tel 0521 219287- 244.

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