5 Agosto 2021

La specifica regionale del quattordicesimo report Covid-19 elaborato dal centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna mette in evidenza una serie di temi molto interessanti, alcuni di questi, per certi versi, preoccupanti.

Fra i dati positivi, innanzitutto l’incremento diffuso del fatturato. Se la pandemia aveva comportato per il tessuto produttivo emiliano-romagnolo una consistente riduzione dei ricavi (nel confronto tra 2019 e 2020 si attestava al -11,8%), nei primi quattro mesi 2021, rispetto ai primi quattro mesi dell’anno pandemico (2020), si osserva in regione una crescita del +21,1%.
Tra i punti di forza della nostra provincia sicuramente c’è l’export, trainato dai settori alimentari e farmaceutico. Parma, infatti, registra nel 1° trimestre 2021 dinamiche molto positive: il nostro territorio complessivamente si attesta a +11,6% (addirittura 5^ del rank nazionale) quando la media regionale è al +2,1% (Bologna +6,1%; Rimini -7,1%, Reggio Emilia -1,4%).

Meno bene l’analisi dell’indice di mobilità di Google che misura gli spostamenti delle persone in negozi e luoghi di ricreazione. Negli ultimi 30 giorni, in media in Emilia-Romagna, gli spostamenti sono lievemente inferiori rispetto al periodo pre pandemico (-0,4%). Bene le località balneari (Rimini è a + 46,1%) meno bene le città d’arte come Parma che, nonostante il prolungamento del titolo di Città Italiana della Cultura al 2021 è ancora al -7,9%. Fa comunque meglio di Bologna (-12%) e Reggio Emilia (-10%).

“Siamo molto soddisfatti dell’aumento complessivo del fatturato, trainato principalmente dall’export – commenta Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Parma -auspichiamo però che la ripartenza non sia rallentata dalla situazione sanitaria, dalla manodopera qualificata irreperibile, dai prezzi delle materie prime. È da qualche tempo che segnaliamo, infatti, il rincaro delle comodities in particolare per i settori metalmeccanico, legno ed edilizia, che addirittura rischiano di non poter cogliere le opportunità stimolate dal superbonus 110%. Crediamo si debba intervenire anche riconoscendo all’impresa l’eccedenza tra i contratti stipulati diversi mesi fa e necessariamente rivisti a causa del costo delle materie prime. Ma l’obiettivo imprescindibile deve essere quello di arrivare a calmierare i prezzi”.

Anche a Parma è aumentata del 6,8% la richiesta di personale specializzato. Tra le figure più ricercate e difficili da reperire ci sono: operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione e i conduttori di mezzi di trasporto.

 

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