30 Dicembre 2021

Nella tarda serata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto che va a modificare la quarantena per alcune categorie di persone, riduce la capienza degli stadi e degli impianti al chiuso ed estende l’obbligo di Super Green Pass. Il provvediomento, che dovrà essere pubblicato a breve su Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore il 10 gennaio e sarà attivo fino al termine dello stato di emergenza (31 marzo).

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del super Green Pass alle seguenti attività:
– alberghi e strutture ricettive;
– feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
– sagre e fiere;
– centri congressi;
– servizi di ristorazione all’aperto;
– impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
– piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
– centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.
– accesso e utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

CAPIENZE DI PUBBLICO
Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

QUARANTENE

La quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo (booster).

Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche in centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Ausl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Per chi, invece, ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di quattro mesi l’autoisolamento scende da 7 a 5 giorni.

Non cambia nulla per i non vaccinati che devono rispettare una quarantena di 10 giorni.

La quarantena rimane fino a 21 giorni per i positivi sintomatici.

 

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