12 Maggio 2022

La novità che rende l’attestazione Soa obbligatoria, sopra i 516mila euro, anche nei lavori privati che ottengono incentivi fiscali, sarà applicabile, oltre che al 110%, a tutti i bonus casa per i quali siano previsti cessione del credito o sconto in fattura.

La novità è stata introdotta nella legge di conversione del d.l.taglia prezzi” e, per effetto del riferimento all’articolo 121 del decreto “rilancio”, sarà applicabile anche per i bonus diversi dal 110%: ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonus, bonus barriere architettoniche.

In presenza di queste agevolazioni e sopra la soglia di 516mila euro, bisognerà dunque rivolgersi a imprese in possesso dell’attestazione Soa che, come noto viene rilasciata da un organismo certificatore vigilato dall’Anac.

Per il rilascio della Soa viene verificata una lunga serie di requisiti, come l’essere in regola con i versamenti contributivi e previdenziali o con le norme in tema di infiltrazioni mafiose. In particolare vengono fatte verifiche sulla capacità economica, le attrezzature, il personale dipendente. In sostanza, è impossibile che un’impresa appena costituita (e magari improvvisata) ottenga la Soa. Oggi sono circa 24mila le imprese con un’attestazione valida e vigente (fonte Sole24Ore).

Per i condomini la gestione di questo ennesimo adempimento va seguita con particolare attenzione.

L‘obbligo scatterà dal 1° gennaio 2023, quando mancheranno solo 12 mesi alla fine della possibilità di applicare il superbonus al 110%, quindi sembra difficile che in soli 12 mesi si firmi il contratto e si saldino i lavori. In ogni caso, sino al 30 giugno 2023 saranno ammesse anche le imprese che abbiano solo fatto richiesta di attestazione, mentre dal 1° luglio 2023 dovranno averla comunque ottenuta.

Non è ancora chiaro il ruolo dell’amministratore condominiale: sarà l’assemblea, infatti, a deliberare il contratto d’appalto con l’impresa e quindi nella delibera dovranno prudenzialmente essere indicati gli estremi dell’attestazione.

Infine il comma 4 della nuova norma stabilisce che per quanto riguarda la prima finestra temporale di applicazione, quella che va dal 1° gennaio al 30 giugno 2023, l’attestazione non è obbligatoria per i lavori del superbonus se i lavori sono già iniziati o se i contratti di appalto o subappalto sono già stati firmati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del d.l. “Taglia prezzi” (presumibilmente tra qualche giorno). Quindi, se è facile dimostrare che i lavori sono già in corso, la firma del contratto deve essere ufficialmente apposta con data anteriore all’entrata in vigore.

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