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  • BONUS EDILIZIA, accolte le richieste di Confartigianato
13 Ottobre 2022

Dall’Agenzia delle Entrate arrivano finalmente i chiarimenti tanto sollecitati da Confartigianato per sgombrare il campo da incertezze sulla gestione dei crediti fiscali legati ai bonus edilizi.
Recentemente l’Agenzia ha infatti emanato una circolare (C. n. 33/E/2022) che fa luce sulle modifiche introdotte dal d.l. aiuti bis in materia di solidarietà passiva del cessionario o fornitore che acquisisce crediti d’imposta che scaturiscono dai bonus edilizi.

Come noto su tale tema Confartigianato da mesi sollecita al Governo risposte risolutive per sbloccare i crediti incagliati delle imprese e per garantire maggiori certezze agli operatori al fine di assicurare la ripartenza del ‘mercato’ dei crediti fiscali.

La circolare rappresenta dunque un altro risultato della battaglia in cui la Confederazione è impegnata. Il documento è il frutto dell’interlocuzione condotta da Confartigianato con l’Agenzia delle Entrate e fa luce sui corretti comportamenti che gli operatori, a cominciare dalle banche, devono adottare per evitare contestazioni in merito ad una eventuale loro responsabilità solidale nella cessione del credito. Tale chiarimento è fondamentale per consentire la ripresa del mercato delle cessioni.

Confartigianato giudica positive anche le precisazioni circa la possibilità, da parte delle banche, di cedere i crediti ai propri correntisti titolari di partita Iva, che conferiscono operatività alla procedura. L’Agenzia delle Entrate infatti puntualizza che i cessionari non sono tenuti ad effettuare la medesima istruttoria già svolta dalla banca a condizione che la banca cedente consegni al correntista-cessionario tutta la documentazione idonea a dimostrare che la stessa ha osservato la necessaria diligenza. L’Agenzia delle Entrate chiarisce inoltre che la cessione dei crediti ai correntisti libera “capacità fiscale” in capo alle banche, che potranno ritornare ad operare sul mercato.

Confartigianato è soddisfatta anche del recepimento, all’interno del documento, delle indicazioni fornite dalla Confederazione stessa su come correggere gli errori commessi nella compilazione della comunicazione dell’opzione per la cessione del credito relativo alla detrazione spettante in relazione agli interventi edilizi o per il cosiddetto “sconto sul corrispettivo”.

L’Agenzia ha infine riconosciuto la possibilità di avvalersi della “remissione in bonis” da parte di chi, avendo tutti i requisiti richiesti dalla norma per beneficiare della detrazione fiscale, non ha presentato la comunicazione di opzione relativa alle spese sostenute entro i termini ordinari, vale a dire il 16 marzo dell’anno successivo al sostenimento della spesa. La generalità dei contribuenti avrà quindi tempo fino al 30 novembre per adempiere, versando con il modello F24 la sanzione minima di 250 euro.

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