21 Giugno 2023

Nonostante in Italia i prezzi delle importazioni di energia siano scesi si assiste al paradosso di una maggiore inflazione energetica.
Ad aprile 2023 i prezzi dell’energia degli ultimi dodici mesi sono del 62,1% superiori alla media del 2021 (contro +40,4% della media Eurozona). In particolare, la dinamica dei prezzi di energia elettrica e gas è del 103,5% (oltre al doppio della media europea). Il gap è molto severo per l’elettricità che negli ultimi dodici mesi registra un prezzo del 136,2% superiore alla media del 2021, (contro un +40,8% dell’Eurozona).
Anche valutando i più recenti livelli dei prezzi, nonostante nel corso della crisi esplosa con il conflitto in Ucraina le quotazioni delle importazioni siano salite meno rispetto agli altri paesi europei, l’economia italiana registra una maggiore turbolenza dei prezzi di vendita di energia elettrica e gas.
Nel dettaglio degli indici nazionali calcolati a livello regionale, ad aprile 2023 i prezzi al consumo di elettricità e gas sono più che doppi rispetto la media del 2021 in Provincia Autonoma Bolzano (+123,8%), Provincia Autonoma Trento (+121,1%), Valle d’Aosta (+111,7%) e Piemonte (+100,9%). Seguono, con valori superiori alla media nazionale, Liguria con +95,4%, Umbria con +91,0%, Abruzzo con +90,2%, Molise con +90,0, Toscana con +88,9%, Lombardia con +88,7%.
Un trend inferiore alla media, seppur molto accentuato, nelle Marche con +81,6%, Puglia con +79,9%, Lazio con +77,7%, Calabria con +76,9%, Sicilia con +75,0%, Campania con +73,3%, Friuli-Venezia Giulia con +73,2%, Emilia-Romagna con +72,4%, Sardegna con +68,2%, Veneto con +65,3% e Basilicata con +53,7%.
In chiave provinciale, le tariffe delle bollette rimangono più elevate a Bolzano, dove i prezzi di elettricità e gas ad aprile 2023 sono del 123,8% superiori rispetto alla media 2021, seguita da Trento con +121,1%, Aosta con +111,7%, Alessandria con +104,0%, Vercelli con +102,4%, Cuneo con +101,0%, Biella con +100,5%, Torino con +100,4%, Novara con +99,8%, Imperia con +96,5%, Genova con +94,7%, Terni con +92,0%, Teramo con +91,9%, Campobasso con +91,1%, Perugia con +90,6%, Massa-Carrara con +90,5%, Pistoia con +90,2%, Lodi con +90,1%, Siena con +89,8%, Varese e Milano con +89,5%.
Anche dove la pressione è minore, le bollette di aprile 2023 sottendono prezzi di elettricità e gas superiori di almeno in 50% di quelli del 2021. Un relativo minore dinamismo si riscontra a Parma e Piacenza con +71,3%, Gorizia con +71,2%, Ferrara con +70,0%, Vicenza con +69,2%, Rovigo con +66,4%, Treviso con +66,4%, Belluno con +66,0%, Padova con +65,9%, Venezia con +65,2%, Olbia-Tempio con +65,1%, Verona con +63,1%, Cagliari con +61,1%, Sassari con +59,7% e Potenza con +53,9%.

(Analisi a cura dell’Ufficio Studi Confartigianato proposta su QE-Quotidiano Energia)

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