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  • Proroga al 20 luglio delle scadenza delle imposte
21 Giugno 2023

Il ministero dell’Economia e Finanza ha annunciato la proroga dal 30 giugno al 20 luglio 2023 del termine per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva dei contribuenti interessati dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), compresi quelli aderenti al regime forfetario o dei cosiddetti “minimi”.
Rimane invece ferma la scadenza del 31 luglio 2023 (in quanto il 30 luglio cade di domenica), per il versamento con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

I contribuenti interessati dalla proroga sono:
– professionisti e imprese che esercitano attività per le quali sono approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa);
– applicano il regime forfetario di cui all’art. 1 commi 54-89 della L. 190/2014;
– applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 comma 1 del DL 98/2011 (c.d. “contribuenti minimi”);
– presentano altre cause di esclusione dagli Isa.

Analogamente agli scorsi anni, il comunicato precisa che la proroga si estende ai soggetti che:
– partecipano a società, associazioni  imprese soggette agli Isa;
– devono dichiarare redditi “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del Tuir.
La proroga riguarda i versamenti delle somme risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap, quindi in particolare:
– il saldo 2022 e l’eventuale primo acconto 2023 dell’Irpef, dell’Ires e dell’Irap;
– il saldo 2022 dell’addizionale regionale Irpef;
– il saldo 2022 e l’eventuale acconto 2023 dell’addizionale comunale Irpef;
– il saldo 2022 e l’eventuale primo acconto 2023 della “cedolare secca sulle locazioni”, dell’imposta sostitutiva (15% o 5%) dovuta dai contribuenti forfettari e dell’imposta sostitutiva del 5% dovuta dai cosiddetti “contribuenti minimi”;
– le altre imposte sostitutive o addizionali (es. la “tassa etica”) che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi;
– il saldo 2022 e l’eventuale primo acconto 2023 dell’Invie e/o dell’Ivafe;
– l’Iva dovuta sui maggiori ricavi o compensi dichiarati per migliorare il proprio profilo di affidabilità in base agli Isa.

Poiché il comunicato fa espresso riferimento anche alla dichiarazione Iva, la proroga al 20 luglio 2023 si estende al versamento del saldo  2022, qualora non sia stato effettuato entro l’ordinaria scadenza del 16 marzo scorso, con le previste maggiorazioni dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al termine ordinario e fino al 30 giugno, fermo restando il versamento entro il 31 luglio con l’ulteriore maggiorazione dello 0,4% calcolata anche sulle precedenti.

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