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  • Confartigianato: 8,1 milioni di persone in zone a rischio frane e alluvioni
21 Ottobre 2024

“Necessario investire sulla prevenzione”

Oltre 8,1 milioni di italiani vivono in zone a rischio climatico, investite da frane e alluvioni sempre più frequenti a causa di eventi atmosferici estremi e, per questo, occorre investire risorse nella prevenzione e manutenzione del territorio.

L’ultimo rapporto di Confartigianato fotografa una situazione di crescenti danni anche economici. L’occasione per la presentazione dello studio è la Settimana per l’energia e la sostenibilità organizzata dal 21 al 27 ottobre con 65 eventi in tutta Italia.
In Italia, afferma l’associazione, sono 5,7 milioni le persone e 405mila le imprese che vivono e operano in aree a rischio di frane e 2,4 milioni i cittadini e 226mila le imprese che risiedono in zone ad elevato rischio di alluvioni, fenomeni sempre più frequenti che nel decennio 2013-2022 hanno provocato danni economici per 5 miliardi di euro ogni anno.

“Siamo un Paese a rischio. Sono in gioco – sostiene il presidente di Confartigianato Marco Granelli – vite umane, attività economiche, il nostro patrimonio culturale. Reagiamo subito e affrontiamo con la prevenzione idrogeologica le fragilità del territorio italiano. Vanno utilizzate rapidamente le risorse del Pnrr per azioni di tutela dell’ambiente, con la messa in sicurezza delle zone colpite dal dissesto, la realizzazione di opere e infrastrutture adeguate, la manutenzione ordinaria con controlli costanti per verificarne tenuta ed efficienza”.

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