Centro Studi Confartigianato
In Emilia-Romagna la Pasqua si conferma un momento chiave per il settore dolciario artigiano, grazie a una filiera che conta oltre 3.400 imprese tra pasticcerie e aziende del comparto, di cui più di 2.500 artigiane (73,6% del totale), una quota superiore alla media nazionale.
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La qualità dei prodotti pasquali nasce dall’intreccio tra materie prime del territorio, lavorazioni tradizionali e competenze artigiane, elementi che rendono distintiva l’offerta regionale. A rafforzare questo patrimonio contribuiscono anche i 180 prodotti della tradizione legati a pasticceria, panetteria e confetteria, che rappresentano il 44,4% dei prodotti agroalimentari tradizionali regionali.
Non mancano però le criticità. Il settore continua a registrare una forte difficoltà nel reperimento di personale qualificato: nel 2025 il 74,6% delle figure ricercate tra pasticceri e panettieri è risultato difficile da trovare, in aumento rispetto all’anno precedente.
A pesare sulle imprese sono anche le tensioni sui costi delle materie prime, con rincari significativi per cacao, caffè e cioccolato, e le preoccupazioni per l’andamento dei prezzi dell’energia, che rischiano di incidere ulteriormente sui margini e sui prezzi al consumo.
In questo contesto, l’artigianato dolciario emiliano-romagnolo continua a rappresentare un presidio di qualità e identità territoriale, capace di valorizzare tradizione e saper fare anche in uno scenario economico complesso.