Si ricorda che dal 1° gennaio 2026 vi è l’obbligo di indicare la modalità di pagamento utilizzata dal cliente nel documento commerciale emesso. Tale disposizione mira alla piena integrazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e quello di pagamento elettronico, prevedendo che i dati siano memorizzati dal registratore e trasmessi telematicamente in forma aggregata all’Agenzia delle entrate.
Inoltre, è richiesto il collegamento logico tra il registratore telematico (RT) e gli strumenti di pagamento.
L’esercente è quindi tenuto ad associare la matricola del registratore ai dati identificativi dei propri strumenti di pagamento tramite l’apposito servizio online dell’Agenzia che, nonostante la decorrenza dell’obbligo, sarà reso disponibile solo nei primi giorni di marzo.
L’Amministrazione finanziaria procederà all’incrocio dei dati per intercettare eventuali disallineamenti tra l’incasso elettronico e quanto certificato fiscalmente, con possibile invio di comunicazioni di compliance.
Restano giustificati i disallineamenti fisiologici legati a operazioni non soggette a certificazione tramite registratore (es. generi di monopolio, fatture elettroniche, vendite online).
A tal fine, si suggerisce di adottare le migliori pratiche previste per i server RT, provvedendo alla conservazione elettronica di un rapporto finanziario giornaliero che specifichi il totale dei corrispettivi e l’incassato per tipologia di pagamento.
L’Associazione resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.